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I toni del Mattinale sono quelli da grande celebrazione: c’è da festeggiare il ventennale del 27 marzo 1994, quando la discesa in campo di Berlusconi evitò la vittoria della «gioiosa macchina da guerra» di Achille Occhetto. Eppure, il clima nel partito è quanto di più lontano dal festoso si possa immaginare.
A Palazzo Grazioli si riunirà, alle 16, il comitato di presidenza di Forza Italia appena nominato dall’ex premier. All’ordine del giorno la definizione dei criteri per le candidature alle prossime Europee. Il «parlamentino» di Forza Italia dovrà decidere se dare spazio solo ai volti nuovi o aprire alla corsa degli attuali parlamentari, magari previa presentazione delle dimissioni dal seggio italiano, così come auspicato da Raffaele Fitto, l’esponente che più di tutti si sta adoperando per poter partecipare alla corsa per Strasburgo.
Difficile che ci sia un ulteriore rinvio da questo punto di vista. Anche perché ieri filtrava l’intenzione di Silvio Berlusconi di tenere una conferenza stampa dopo la riunione del Comitato. Quindi, presumibilmente, ci sarà qualcosa da annunciare.